Iperparatiroidismo

Iperparatiroidismo 

L’iperparatiroidismo è una condizione caratterizzata da un eccesso di ormone paratiroideo (paratormone – PTH) nel sangue. Il PTH viene prodotto dalle paratiroidi, quattro ghiandole collocate posteriormente alla tiroide. Questo ormone ha un ruolo essenziale nel mantenimento di normali livelli circolanti di calcio, agendo in maniera specifica a livello delle ossa, dei reni e dell’intestino tenue. Il calcio è fondamentale per il controllo di numerose funzioni tra le quali l’attività muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi, il mantenimento della qualità dell’osso. 

Che cos’è l’iperparatiroidismo? 

L’iperparatiroidismo è una condizione dovuta a un’aumentata secrezione di PTH da parte delle paratiroidi. Esistono diversi tipi di iperparatiroidismo: 

  • L’iperparatiroidismo primario e l’iperparatiroidismo terziario sono caratterizzati da ipersecrezione inappropriata di PTH in presenza di valori elevati di calcemia. Di recente identificazione è il cosiddetto iperparatiroidismo primitivo normocalcemico che si caratterizza per la presenza di elevati livelli di PTH associati a normali livelli di calcio e adeguati livelli di 25 OH vitamina D. 
  • L’iperparatiroidismo secondario si caratterizza per un incremento della secrezione di PTH in risposta a una carenza relativa di calcio e di vitamina D. In questi casi il PTH è elevato mentre la calcemia è nella norma o raramente ridotta. 

Quali sono le cause dell’iperparatiroidismo? 

L’iperparatiroidismo primario è causato nella maggior parte dai casi da un tumore benigno (adenoma) che interessa una delle paratiroidi, raro è invece il coinvolgimento di più paratiroidi. La presenza di un carcinoma delle paratiroidi è da considerarsi eccezionale. 

L’iperparatiroidismo secondario è causato da condizioni quali il deficit di vitamina D, l’insufficienza renale e la sindrome da malassorbimento. 

L’iperparatiroidismo terziario costituisce solitamente un’evoluzione di iperparatiroidismo secondario in pazienti con insufficienza renale cronica di lunga durata. In questi casi si osserva un’iperplasia (aumento di dimensioni) delle paratiroidi secondaria alla perdita di capacità di autoregolazione della secrezione di PTH basata sulla calcemia. 

Quali sono i sintomi dell’iperparatiroidismo? 

L’iperparatiroidismo secondario in genere si associa a una sfumata sintomatologia specifica (talvolta sono presenti solo dolori osteo-muscolari e ridotta performance muscolare) ed è associato a una particolare evidenza delle fratture da fragilità ossea e alle complicanze vascolari di un processo accelerato di calcificazione dei vasi arteriosi e del microcircolo. 

I segni, sintomi e le complicanze dell’iperparatiroidismo primario sono: 

  • fragilità scheletrica con fratture (in genere vertebre, polsi e femore) 
  • calcolosi renale (nefrolitiasi) con secondarie coliche renali e possibile insufficienza renale 
  • dolori addominali 
  • stanchezza 
  • disturbi dell’umore, depressione, difficoltà di concentrazione, scarsa memoria 
  • dolori articolari 
  • iperacidità gastrica (dispepsia, pirosi) 
  • nausea, vomito e perdita dell’appetito 

Come prevenire l’iperparatiroidismo? 

Non esistono strategie atte a prevenire l’iperparatiroidismo primario. È possibile invece prevenire quello secondario a carenza di vitamina D accertandosi che il paziente assuma la giusta quantità di tale vitamina in combinazione con il calcio, sia con l’alimentazione che con integratori farmacologici, facendo particolare attenzione a mantenere sotto controllo i valori della fosforemia. L’iperfosforemia, nell’iperparatiroidismo secondario a insufficienza renale cronica è spesso la principale causa di insuccesso terapeutico con la supplementazione di vitamina D e calcio. 

Diagnosi 

Il sospetto clinico di iperparatiroidismo primitivo va confermato con il dosaggio nel sangue di PTH, calcio, fosfato e 25OH-vitamina D e la determinazione della calciuria e della fosfaturia nelle urine delle 24 ore. 

Nel caso di un iperparatiroidismo primario lo specialista endocrinologo darà indicazione a eseguire: 

  • densitometria ossea, per valutare la densità minerale (grado di mineralizzazione) delle ossa; 
  • radiografia del rachide per la ricerca delle fratture vertebrali; 
  • ecografia addominale, per la ricerca di calcoli renali; 
  • ecografia del collo, per la ricerca di paratiroidi patologiche; 
  • scintigrafia delle paratiroidi, con un radiofarmaco per la valutazione della forma e della funzione delle ghiandole paratiroidi. 

Trattamenti 

Nel caso dell’iperparatiroidismo secondario la terapia prevede la correzione della condizione di base quale la carenza di vitamina D e, nella forma secondaria a insufficienza renale cronica (stadio IV/V), soprattutto la normalizzazione dei valori di fosforo mediante l’uso di chelanti del fosforo. 

Nel caso dell’iperparatiroidismo primario o terziario, il trattamento di scelta è quello chirurgico che viene proposto dagli specialisti endocrinologo e nefrologo in presenza di livelli particolarmente elevati di calcio o in tutti quei pazienti in cui la malattia abbia determinato complicanze quali osteoporosi, la comparsa di calcoli renali o insufficienza renale. L’otorinolaringoiatra, specialista della chirurgia della testa e del 

collo, esegue l’intervento di paratiroidectomia (asportazione chirurgica di una o più paratiroidi). 

Nel caso il paziente non sia candidabile all’intervento è possibile utilizzare: 

  • Farmaci calciomimetici, che aumentando la sensibilità della paratiroide nei confronti del calcio extracellulare riducono la secrezione PTH e i livelli di calcemia; 
  • Bifosfonati o denosumab (in pazienti con funzionalità renale ridotta), che aiutano a prevenire la perdita di calcio nelle ossa e riducono la calcemia. 

Articoli simili

  • Tiroiditi acute

    Che cos’è la tiroidite acuta?  La tiroide è una ghiandola posta nella parte inferiore del collo, davanti alla trachea, responsabile della produzione degli ormoni tiroidei (triiodotironina,T3, e tiroxina,T4), grazie all’ormone tireostimolante (TSH). L’azione degli ormoni tiroidei influenza diverse funzioni vitali, tra cui:  Si definisce tiroidite un processo infiammatorio a carico della tiroide, che può essere…

  • Adenoma paratiroideo

     Cosa sono le paratiroidi e a che cosa servono?  Le ghiandole paratiroidi sono piccole strutture di forma ovale che si trovano vicino alla tiroide. L’85% dei pazienti ha 4 ghiandole, con 2 superiori e 2 inferiori. Le ghiandole paratiroidi mantengono livelli adeguati di calcio e fosforo nel corpo, disattivando o attivando la secrezione dell’ormone paratiroideo…

  • Ipotiroidismo

     Cos’è l’ipotiroidismo?  L’ipotiroidismo è una sindrome dovuta ad una insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello dei vari tessuti; più spesso ciò avviene quando la tiroide non produce una quantità sufficiente di ormoni. Ciò determina uno squilibrio in tutto l’organismo.  L’ipotiroidismo influenza le reazioni chimiche che avvengono in tutto il corpo determinando un rallentamento dei…

  • Nodulo tiroideo

    Che cosa sono i noduli tiroidei?  I noduli tiroidei sono piccole masse solide o a contenuto liquido che si formano nel contesto della tiroide, una ghiandola localizzata alla base del collo.  La maggior parte dei noduli tiroidei non dà sintomi: essi vengono spesso rilevati in modo accidentale durante un controllo medico di routine e non…

  • Tiroidite di De Quervain

     Che cos’è la tiroidite subacuta?  La tiroidite subacuta, o tiroidite di De Quervain, è un processo infiammatorio a carico della tiroide, piccola ghiandola del collo deputata alla produzione di ormoni. L’infiammazione provocata dalla tiroidite subacuta si manifesta con un rigonfiamento alla tiroide e comporta un’alterazione della produzione di ormoni tiroidei, con conseguenze sulla salute generale…